CI SIAMO.
QUESTO E' L' ULTIMO CAPITOLO, MA NON DIPERATE E NON TIRATE CONCLUSIONI AFFRETTTE ALLA FINE ... MANCA ANCORA L' EPILOGO.
BACIONI E GRAZIE ANCORA.
O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O
Ceniamo in tranquillità.
I bambini giocano sereni.
Non sono mai stato meglio.
Vedo Bella per quello che è.
Lei è casa.
Lei è la famiglia.
L’amore e il rispetto.
Lei è mia e credo di aver trovato la
verità.
E’ questo ciò che mi mancava, quello
che ogni giorno cercavo ma non capivo.
Quel vuoto che dentro di me allargava
il suo spazio.
Quel vuoto che sentivo ogni volta che andavo
dalla mia famiglia e che mi faceva scappare via da tutti.
Io ero solo e la mia metà l’avevo
abbandonata e mai più ritrovata.
Ora è qui, davanti a me.
Guardo la mia vita e non potrei
desiderare di meglio.
Trovo una nostra foto dell’università che sporge da un libro sullo scaffale. La guardo e me la infilo nei pantaloni, la voglio tenere con me, voglio avere la possibilità di vedere sempre la fortuna che ho accanto.
Siedo al pianoforte con Lizzy e suoniamo un pezzo classico per Isabella. Lizzy è un genio coi tasti, è stupefacente, mi sta dietro senza difficoltà, è dotata come me, ce l’ha nel sangue la musica, diventerà un’artista.
Bella si commuove e abbraccia Alice,
sono come due sorelle.
Sono bellissime.
Mentre Bella ed Alice sistemano la cucina
e Jasper gioca con Tyler (è straordinario come con suo zio il piccolo stia
calmo, sembra abbia poteri particolari che non comprendo ma è grandioso), io
esco in giardino con Lizzy e giochiamo con le palle di neve! Ci rincorriamo,
scherziamo. Inciampo e cado e lei mi si butta sopra e ride a crepapelle e mi
dice la cosa più bella che potessi sentirmi dire
- bentornato papà… ti voglio un mondo di bene!
- Anch’io amore mio… anch’io
L’abbraccio fortissimo e piango senza
farmi vedere dando poi la colpa al ridere e al freddo.
<< cazzo! La dovrei anche finire
di commuovermi di oggi, non è normale … o sì … ma chi se ne frega!>>
Mando dentro Lizzy e io vado al garage
per mettere dell’ altro sale nel vialetto.
Il sale è finito e allora mi dirigo al
negozietto del paese per comprarne un sacchetto.
Arrivo alla cassa e chi mi ritrovo? Il
tizio che mi ha stravolto l’ esistenza e che non ho ancora capito chi sia e
come faccia ad apparire sempre nei momenti più inaspettati.
-
Bene bene
bene! guarda un po’ chi si rivede
-
Cos’è ? fai lo
spiritoso? Sei tu che mi appari a tradimento, che cosa vuoi ancora da me? Mi
vuoi dire chi sei una buona volta?
-
Lascia stare
chi sono io, non è importante. E’ più importante chi sei tu? Hai scoperto
qualcosa?
-
Ma tu sai fare
solo domande? Perché non mi dai mai qualche risposta
-
Le risposte,
la verità è dentro di te Edward!
-
Io non ti devo
nessuna risposta
-
Dai, puoi fare
di meglio
<< faccio un respiro profondo e provo a
trovare qualche risposta, anche perché mi riappare proprio ora che avevo ritrovato
un po’ di equilibrio con tutto questo >>
-
Non sono stato
molto sincero con me stesso in tutti questi anni
-
Interessante …
-
E forse avrei
dovuto essere meno egoista… Cos’è? Mi stai confessando?
-
Lo sto facendo
per te stesso Edward, rilassati, ora ci sei quasi – qualcuno
entra nel negozio e fa suonare il campanello
<< cazzo no, il campanello no
>>
-
Hai
finito? Ho una famiglia da cui tornare ora. Contento? Sono in pace con me
stesso, perché mi vuoi rovinare di nuovo. Lasciami perdere ora. E’ questa la
mia vita!!
Pago
e me ne vado senza voltarmi.
Mentre rientro con l’ auto, un’
angoscia mi pervade. La paura di perdere tutto.
Il suono… quel suono che mi ha
condotto in questa realtà. Ora ho il terrore che mi porti via tutto. Non so
cosa credere.
“solo
una sbirciatina”
Rientro a casa.
I bambini sono crollati dal sonno,
erano esausti.
Non voglio pensare a quello che ho
appena vissuto in quel negozio e alla brutta sensazione che mi ha lasciato.
<< Ora sto bene. Perché dovrei
preoccuparmene. >>
Raggiungo Isabella in camera da letto.
Mi sta aspettando, bella, nuda , solo
per me.
Amo mia moglie in tranquillità, a
lungo, nel nostro letto, nella nostra casa, alla periferia di NY.
Ma …
Cerco di non addormentarmi.
Non voglio addormentarmi.
Ho paura del vuoto, della solitudine,
di ritrovarmi domani mattina nel mio attico.
Solo.
Lo sento dentro, sta succedendo, non
posso negarlo.
Alla fine, involontariamente, crollo,
seduto sulla poltrona guardando Isabella dormire felice nel nostro letto.
O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O.O
DRIIIIIIIIIIIIIIN! DRIIIIIIIIIIIIIIN!
DRIIIIIIIIIIIIIIN! DRIIIIIIIIIIIIIIN!
CENTRO
DI NEW YORK
25
DICEMBRE
Apro gli occhi.
Sono a letto.
Il telefono squilla ma non guardo nemmeno chi è.
Allungo una mano e il letto è vuoto.
Mi volto e non c’è nessuno, non ci ha dormito nessuno, e le lenzuola sono
nere e fredde, non a righine azzurre.
Mi guardo in giro e sono di nuovo nell’attico in città. Il mio
appartamento.
Il silenzio assoluto mi fa salire un conato di vomito che mi costringe a
correre in bagno.
Vuoto anch’esso.
Mi guardo allo specchio.
Sono io ma ora non mi riconosco più in questo di mondo.
<< Sto impazzendo? E’ solo tutto un sogno complicato e del mio
subconscio? >>
Ma ora ho capito.
Volevo rimanere immerso nel mio successo personale e basta credendo di non
aver bisogno d’ altro ma come mi sbagliavo.
Ho perso di vista tutto quello che era veramente importante.
La vita vera!!
Avevo perso l’ occasione della mia vita quel giorno in cui ho messo piede
su quell’ aereo e non ho mai voluto ammetterlo a me stesso.
Non volevo affetti e legami perché alla fine della fiera quello che volevo
lo avevo perso per sempre.
Il mio stupido orgoglio non voleva farmi ammettere che qual giorno avevo sbagliato
ad andarmene … l’ errore più grande della mia stessa vita.
Ho avuto molto, ho realizzato il mio sogno lavorativo e professionale, ho
soldi e carriera ma … sono fottutamente solo.
<< Isabella! Cazzo devo trovare Isabella, ora >>
Mi vesto sportivo. Jeans, felpa e infilo il giubbotto e il cappello di
lana. Le prime e uniche cose sportive che trovo in fondo all’armadio.
Scendo con l’ascensore.
Il portiere nell’atrio mi saluta e mi chiama l’auto.
Salgo, saluto Dean, l’autista, che si dirige come ogni mattino alla Cullen
Industry.
E’ Natale.
Prendo il cellulare, ignoro le chiamate perse, sarà l’ ufficio, e chiamo
il centralino. Chiedo di trovarmi il numero di “Isabella Swan”.
Ma dopo un po’ di attesa mi viene riferito che non corrisponde nessun
utente a quel nome.
Strofino il mio viso, mi sento la barba, non mi sono rasato e non me ne
frega un cazzo. Infilo le mani in tasca e … tiro fuori una foto, la nostra
foto, quella dell’università. La stessa che avevo messo in tasca ieri sera a
casa … Guardo i pantaloni e sembrano quelli che indossavo ieri sera a cena …
<< no no aspetta è impossibile! >>
Sono jeans che non mettevo da una vita, dal tempo degli studi.
<< Cazzo, com’è possibile, comincio a spaventarmi. >>
La foto sarà rimasta lì non lo so.
La volto e vedo un numero di telefono.
Lo compongo.
Squilla per un po’ e una voce femminile mi risponde
- pronto? – esito un attimo, è lei? –
- pronto
- si, chi parla?
- Cercavo Isabella Swan
- Chi è?
- Sono un amico, è lì?
- No mi spiace. Bella non abita più qui da un po’. Io sono Angela,
la sua coinquilina
- Angela?
- Si, ci conosciamo per caso?
- Aaaahmm no… Sai dove posso trovarla? Ho cercato col suo nome ma
non mi ha dato risultato
- Prova con “Newton”
- NEWTON?!?! Cosa …
- Si, Newton, è il marito
- MARITO?
- Si, si è sposata l’anno scorso, ora ti devo salutare, scusami sai
è Natale, i bambini, il pranzo
- Si, certo, scusami. Buon Natale
- Di niente. Buon Natale anche a te. Ah! Aspetta!
- Si?
- Isabella abita ancora a NY credo
- Ti ringrazio molto
- Ciao
- Ciao
Sposata?
Merda!
CAZZO!
Provo con Isabella Newton e infatti mi danno numero e un indirizzo.
Dico a Dean di indirizzarsi li. Mi guarda storto ma non ammetto repliche.
L’ ufficio attenderà.
Dopo aver attraversato mezza città arriviamo ad un edificio ristrutturato.
Il portiere mi indica l’appartamento.
Salgo e trovo la porta semi aperta.
Entro ed è tutto inscatolato, uomini in tuta che armeggiano con i mobili,
non capisco.
Una ragazza mi si para davanti
- sei l’addetto ai quadri?
- Cosa?
- Sei qui per i quadri?
- Aaahmm… no, in verità cercavo Isabella
- ISA!!!! C’è un tizio carino qui che ti cerca
- chi?
- James Dean qui! Ti vuole!
- Lauren!! che cosa stai borbottando … chi è? Oh cazzo!
Appena mi vede si blocca, non capisco se respiri ancora, sembra sorpresa e
… ha appena detto ‘ ho cazzo!?’
- Edward? Edward Cullen? Ma cosa …?
- Ciao Isabella, come stai? – credo di avere una faccia ridicola e stanca ma non importa -
- Bene! E tu? Senti mi devi scusare ma sono nel pieno di un trasloco
come vedi e non ho molto tempo, che ci fai qui?
- Hai tempo per un caffè?
- Eeehhh nooo… scusa sono di fretta e in ritardo per l’aereo
- L’aereo?
- Si, parto per Parigi oggi pomeriggio
- Marito? Che ne sai … aaaaa certo. Sull’elenco sono ancora Isabella
Newton. Non ho cambiato ancora il cognome visto che tanto me ne vado da qui. E
no, non sono più sposata, ho divorziato da Mike da qualche mese ormai. Un errore
di percorso. Ma dimmi! Come mai mi hai cercato?
- Niente… ho trovato una nostra vecchia foto dell’università e così
… ho pensato di venirti a fare un saluto, ecco.
- Sei gentile, ma come vedi … non posso trattenermi, scusami, sono
maleducata ma devo proprio andare. Ah! A proposito, Lauren!!!!
- Si Isa?
- Vedi se trovi quella scatola con su scritto Edward per favore
- Va bene … -
sparisce in una stanza e torna con un contenitore in mano – ecco qui
- Tieni Edward, mettendo via le mie cose ho ritrovato questi
oggetti, appartengono a te, mi erano rimasti nelle scatole del College, te le
avrei spedite e invece, eccoti qui, tieni.
Prendo la scatola, mi sento un automa, non riesco a parlare, sono
sopraffatto da un’Isabella diversa, fredda e … dannazione! Sempre bellissima!
Capelli lisci e scuri, truccata e in giacca e pantaloni blu da … avvocato!
Anche il suo modo di porsi nei miei confronti, mi guardava ma non con
quell’ intensità che avrei sperato, mi odia ancora come quel giorno. Non le
interessa che sia qui, non mi vuole tra i piedi.
<< Che cazzo pretendo, che mi salti al collo? Lei è Bella,
intelligente, sensibile, passionale. Mi merito tutta questa merda! >>
- allora ciao
- ciao Edward, piacere averti rivisto
- come mai Parigi? Se posso?
- Il mio studio legale, dove lavoro, ha una sede europea lì, mi
hanno promosso. Sono entusiasta, non vedo l’ora. Ho sempre sognato l’Europa…
potrò viaggiare, vedere Londra, Roma, Berlino. Tu?
- Io… io ho una mia società di investimenti
- Bene! Ciò che hai sempre desiderato no?! complimenti, ora scusami
ma devo proprio andare, buon Natale!
- Buon Natale
- Ecco, prendi, questo è il mio telefono, chiamami tra qualche
giorno, così se vuoi facciamo due parole ma devo andare … scusa!scusa!
Così dicendo mi accompagna alla porta, spingendomi pure un po’, e con un
sorriso che non capisco bene cosa voglia dire…
<< ti prego Bella guardami negli occhi e trova ciò che sto provando
a dirti >>
… mi dice addio
- addio Edward
- addio Isabella
e chiude la porta. E mi ritrovo ad ammirare il legno bianco e liscio dell’
infisso. Non ho il coraggio di muovermi e vengo letteralmente spintonato dagli
operai che invece devono andare avanti e indietro.
E’ finita.





Ciao Stefy
RispondiEliminaio ci sono, quando non commento è perchè sono senza pc.
Comunque...... adoro Edward,finalmente ha capito ciò che conta davvero,la famiglia e gli affetti sono più importanti della carriera. Sono un pò preoccupata per come è finito il capitolo....ma tu hai detto di aspettare l'epilogo e poi mi ricordo il film, quindi sono fiduciosa!
Ancora Bravissima per questa bella storia
Kiss
Raffa
grazie Raffa! si lo vedo che ci siete anche quando nn commentate. Mi piace trovre i vostri entusiasmi qui quindi certo quando hai il pc mi fa piacerissimo leggerti. bacio
EliminaEccolo!!!
RispondiEliminaCon la sua vecchia vita ricca ritrovata, ma infelice e perso come e piu' di un barbone!!!
Che bello questo Scrooge dei tempi moderni con la boria a coprire un gran bisogno d'amore e dolcezza!!
E ora su....
Va' a Parigi a prendertela!
Lizzie e Tye aspettano di essere chiamati al mondo!!!!
Brava Ste!!!!
grazie Cri <3
EliminaWAOOO spero solo che tu faccia rinsavire Bella, che Edward la raggiunga a Parigi e si ricordino dei sogni che facevano e, costruiscano la loro vita come nel suo "incubo" che poi alla fine non lo è stato.....mi fido di te e so che ci sarà il lieto fine diverso dal film (altrimenti, come già ti dissi, che senso avrebbe prendere spunto? facevi prima a dire faccio il riassunto del film)...ma tu sei grande e quindi aspetto con ansia di leggere cosa ha partorito la tua fantasia....un bacio a presto smack
RispondiEliminatutta sta fiducia mi fa quasi paura... ora rifletto ben benino, ammetto che l' epilogo è ancora in restailing dalla bozza quindi non so nemmeno io bene le dianmiche e spero di nn deluderti...bacio
EliminaChe tristezza...ma dai fai volare anche lui a Parigo
RispondiEliminal' epilogo spero nn vi deludi ma ho qualche idea!
EliminaMi piace moltissimo la tua descrizione dei sentimenti di Edward, di come lui realizzi che tutto ciò che aveva era poco comparato ad Isabella e ai bambini. Isabella sposata e divorziata nel giro di qualche mese non me lo aspettavo, è successo così anche nel film?
RispondiEliminaConfido in te per l'epilogo, spero vada bene onestamente!
no... nel film no... ho inventato qualche variante
Eliminagraze Debora!!
Hai già in mente una data per l'epilogo? :D
Eliminaa giorni ... ;)
EliminaOvviamente io so come finisce!!!!!
RispondiEliminaOvviamente tu potresti decidere di finirla diversamente ma non avrebbe senso...Edward non avrebbe imparato nulla alla fine e la sua vita rimarrebbe vuota e fredda ma con la triste consapevolezza che avrebbe potuto essere migliore.
Fa riflettere tutto ciò, dovremmo vivere seguendo il nostro cuore e non aspettare una seconda possibilità che nessuno ci darà mai. E' banale lo so ma nun fa na piega!!!!
Cosa vorresti che ti dicessi Stefy????...secondo te come è stata questa esperienza di just look???
Facciamo così, rispondi al mio commento e dimmelo tu!!!;-)
il mio commento definitivo all'epilogo!!!
Brava però te lo posso dire...
Milena
Tesoro..... io sinceramente nn speravo di meglio e in più ti ho conosciuto e ho avuto l'onore che mi leggessi. Quindi x me è stata positiva e spero di migliorare sempre più. Comunque ci sentiamo all' epilogo <3
EliminaÈ finta! ... Questo è solo l'inizio!
RispondiEliminaLady ... tu la sai lunga u.u comunque dai ci si sente all' epilogo
Eliminanella speranza che finisca come il film o anche meglio ,sei grande donna ,Ciao e alla prossima
RispondiEliminaDai su ... l' epilogo ci sarà e sarà ... positivo, nn posso dirvi il contrario.
EliminaEhhhh, che guaio. Quando si accorge finalmente di cosa è importante , per lui, nella vita, ecco che torna la fredda normalità. Ma la delusione più grande è vedere che la sua grettitudine d'un tempo, ha causato anche il cambiamento nel carattere di Bella. Anche lei diventata una fredda macchina di successo. Spero proprio che tu abbia intenzione di seguire la fine del film. Congratulazioni, sei stata bravissima. Ciao
RispondiEliminagrazie gentilissima!! Dai l' epilogo ci sarà e nn credo vi deluderà ;)
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