24 Dicembre
Raggiungo l’ufficio molto presto.
Jessica mi sta aspettando … con la tazza di caffè
nero bollente in mano.
-
buongiorno Mr Cullen
-
buongiorno Jessica … novità?
-
Gli ultimi rapporti sono già
sul suo tavolo Signore, i bilanci saranno pronti entro l’ora di pranzo e …
-
E??? … finisca, non ho molto
tempo, e mi dia il caffè altrimenti si fredda!
-
S… si ecco, mi scusi, tenga.
Eeee mi chiedevo se non potevo avere il pomeriggio libero, Signore
-
Per fare cosa?
-
E… ecco, insomma, è la vigilia
di Natale, ho passato l’ultimo mese, soprattutto, qui in ufficio fino a tardi …
-
È il suo lavoro Miss
Stanley, quindi?
-
Quindi… certo, è vero, ma
ecco, non ho avuto tempo per i regali e insomma …
-
Mi spiace, ho bisogno di
lei. Veda se trova qualcosa tra gli omaggi dell’azienda così risparmia tempo e
fatica.
-
… … …
-
È ancora qui? Non ha nulla
da fare?
-
C… certo, con permesso
Signore
-
Ah! Jessica?
-
Si, Mr Cullen?
-
Le è piaciuto il mio regalo
di Natale?
-
Certo Signore… una
meraviglia
Si volta, credo borbotti qualcosa, sicuramente mi
avrà dato dello stronzo, ne sono sicuro. Ma non la pago mica per far shopping, che
cazzo! E poi il Natale è solo uno spreco di soldi e tempo.
Riesamino le ultime acquisizioni della “Cullen
Industy”, la fusione imminente con la “Black Corporation”. Sono in rotta ormai,
rovinati, finiti, ed io gli salverò il culo come ad ogni dannata società che ho
tolto dall’inferno del mercato fino ad oggi.
-
Mr Cullen? – la voce metallica di
Jessica mi interrompe all’interfono del telefono –
-
Si? Cosa c’è?
-
È ora della pausa pranzo,
vuole qualcosa?
-
Si, venga un attimo
Si presenta dopo pochi secondi alla porta.
-
entra e chiudi la porta
-
si Signore
-
mi dica Jessica, ha provato
il mio regalo di Natale?
-
Certo … - un lieve rossore le colora
il viso –
-
Bene, è della sua taglia?
-
Si
-
Posso vedere? – alza lo sguardo sorpresa,
forse crede di aver capito male –
-
Mi scusi?
-
Vorrei vedere come le sta
-
Ma Signore, non credo sia il
caso …
-
Lo è. Voglio vedere Jessica,
la prego. Cosa c’è? Si vergogna per caso? – so bene cosa pensa di me, l’ho sentita
chiacchierare al cellulare con una sua amica e dirle quanto sono sexy e che se
glielo chiedessi mi scoperebbe senza pietà e senza tante domande, e la ragazza
non è niente male. Mi avvicino, le accarezzo una guancia, le viene la pelle d’ oca,
le sfioro il labbro inferiore, apre la bocca e sospira – non farò nulla che tu non vorrai
-
Ma lei è … è il mio
superiore io non credo …
-
O si credici, tutto ciò che
succede dentro questo ufficio rimane tale, se non vuoi non ti minaccio di certo
con licenziamenti o altro, puoi pure andare se vuoi…
-
No… Va bene, Signore.
Non mi lascia finire. Dai suoi occhi noto che la
cosa la eccita parecchio, le pupille sono alquanto dilatate. Tra l’altro
indossa una gonna un po’ troppo corta per non voler essere guardata e toccata e
la camicetta non lascia molto all’immaginazione. Sbottona quel poco che è
ancora chiuso e noto il completo Victoria Secret’s rosso. Ha due belle tette,
la misura è perfetta, riempie appieno una bella quarta.
-
ti va di farmi vedere anche
il resto piccola?
– sono ad un millimetro dal suo orecchio e rabbrividisce ma piano slaccia il
bottone posteriore della gonna e apre la cerniera, fa cadere il tutto. Il
perizoma è molto piccolo.
-
Chiudi a chiave tesoro e
torna qui – e
poi ti scorderai i regali, il Natale e tutto il resto –
La faccio appoggiare alla scrivania con i palmi
aperti
-
lo vuoi anche tu piccola?
Altrimenti riprenditi la tua roba e vai a finire i registri contabili
-
certo che lo voglio, Edward
-
CULLEN! Mr. Cullen … non ti
ho dato il permesso mi pare
-
Mi scusi, Signore – le trema la voce e le
gambe, ma dall’eccitazione, non aspetta altro.
Slaccio i pantaloni Gucci con una mano e con l’altra
mi preparo il preservativo che prendo dal cassetto. Abbasso solo di poco i
boxer, non ci metterò molto.
Entro in lei con facilità, è stretta e bagnata. Le
accarezzo la schiena e slaccio il reggiseno che cade sul ripiano. Gioco con i
suoi capezzoli mentre spingo in lei velocemente.
La scopo talmente forte che l’alzo da terra ad ogni
spinta. Cade il portapenne, l’agenda, il telefono. Lei urla un po’ troppo ma
sono tutti fuori a pranzo e non tornerà nessuno fino a domani.
-
ti conviene … venire …
velocemente … perché … abbiamo … poco … tempo … e se sei … brava … ti do il …
premio … di capodanno
-
si … si … si
signoreeeehhaahhh!
-
Ecco bravissimaaaahhh! Ecco!
cazzzzooo!
Le risistemo il perizoma, mi rimetto i pantaloni, la
giro e le sorrido
-
buon Natale Miss Stanley
-
buon Natale Mr Cullen
-
vada pure a pranzo e si
prenda il pomeriggio
-
grazie Signore, è stato così
generoso
-
ecco, se lo ricordi domani
quando verrà al lavoro
-
ma… ma è Natale!
-
Ci vediamo domani Jessica
La sento uscire, non mi volto e torno a sedermi.
o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o
Prima di arrivare a casa dei miei genitori mi fermo
al negozio. Inizia a nevicare cazzo ma mi servono le sigarette. Ne avrò molto
bisogno stasera.
Entro e non c’è nessuno, bene! Prendo la stecca
dallo scaffale e vado alla cassa. C’è un ragazzo giovane con le cuffie nelle
orecchie.
Sento il campanello della porta, mi volto ma non
vedo nessuno. Lascio la banconota sul bancone, mi volto e mi ritrovo un uomo
alle spalle
<<da dove cazzo è apparso questo>>
-
hey amico! Avresti due
spiccioli per un litro di latte?
-
Amico? Senti stammi alla
larga, io lavoro per tutto questo, ok? non mi regala niente nessuno
-
È Natale… mi basta un dollaro,
giusto il tuo resto, ti prego? Ho un bambino
-
Senti non ho tempo da
perdere e …
-
Hai mai pensato cosa sarebbe
stata la tua vita se tu non fossi l’uomo ricco e potente che sei adesso???
-
Cosa?! Ma che caz…
-
Non vorresti dare una
sbirciatina a come sarebbe stato?
-
Sarebbe stato cosa?!?
spostati imbecille, con chi credi di avere a che fare
Esco e mi volto e … non c’è nessuno al negozio. C’è
solo il ragazzo che ancora legge il suo fumetto e ascolta la musica, mi guardo
intorno e c’è il deserto.
Salgo in macchina e me ne vado.
o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o
La serata dai miei è noiosa e snervante. Ceno e me
ne vado subito. Saluto mia madre che noto piangere in silenzio per il mio
comportamento ma non ce la faccio per niente.
Sono talmente nervoso che con Tanya fatico a
concludere la prima volta. Mi addormento stanco e, sebbene domani sia Natale,
non vedo l’ora di entrare e perdermi nella montagna di carte che mi aspettano
in ufficio. E poi ho indetto una riunione, con il dissenso di tutti gli
azionisti, ma l’affare con la “Black Corporation” deve essere chiusa entro
domani sera, Natale o no.
Aspen aspetterà me e anche gli altri. C’è in gioco
la società, non capiscono l’importanza di tutto questo.


Minchia!! Mi sono sbelli ata!!
RispondiEliminaLe palle immonde!!
Ahahahahahaha!!!
E poi gli auguri di Natale! "E' stato molto generoso Signore!"
Un cazzo di generosita'!
Generosita' del cazzo!!!
Ahahahahahaa!!!!
Sai che mi ricorda il cattivaccio avaro di Scrooge di Dickens???
Fortissimo Stefy!!!!
ahahaha grazieee Cri. Mi fa piacere che apprezzi... detto da te poi, che sei bravissima, insomma spero di nn deluderti... bacio
Eliminawow mi attira tantissimo questa storia!!!!!!!!
RispondiEliminabellissimo dannatissimo...vedremo come se la caverà......
bei regali che fa alle sue dipendenti!!!!
ci sarà un "ma" ... già dal prossimo si capirà qualcosa
Eliminaminchia che stronzo! questo è senza perdono! come farai a farlo "redimere" in pochi capitoli??? ci vorrebbe la lobotomia, il correzionale e pure una lavanda gastrica!
RispondiEliminaE' freddo e bastardo senza il divertimento di esserlo. Deve aver avuto un evento nel suo passato capace di averlo portato ad essere, come ha giustamente detto la Patzis, l'Ebenezer Scrooge dei CEO! E' stronzo persino con sua madre! Questa Bella dovrà essere molto convincente!
baci!
spero di averlo fatto in modo decente ahahah!! in fondo, nel suo profondo, un evento lo ha reso così e xchè nn vuole ammetterlo nella sua coscienza ... si capirà!! baciooo
Eliminauh la mia Stefy torna battagliera e versa un po' di stronzaggine in questo periodo melenso di buoni propositi e belle parole... ahahah cazzuta tesorino... <3
RispondiEliminaQuindi quindi... abbiamo un Edward un po' puttaniere e cazzone... ma con un futuro tutto da scoprire...
M'intriga già... ihihih
Adesso aspetto di leggere il resto per vedere come abbandonerà questa maschera di determinata cattiveria.... Tra canto di Natale e The Family man ci sarà di che legger e scoprire... al prox capitolo carissima :-*
grazie Anto <3 .... bacione!
EliminaLO VOGLIO PURE IO IL REGALO DI NATALE DAL SIG CULLEN !!!
RispondiEliminaCiao è la prima volta che commento , anche se ho già letto un'altra tua ff. Avrai capito che gradisco taaaaanto questo Edward dom e pure bastard, mi piaca, mi piace e non vedo l'ora di conoscere il seguito. Brava continua così<3 <3
Baci, Rosa.
grazie Rosa!! prometto che finirò anche le altre....questa nn sarà lunga, l'ho già finita e pian piano farò i capitoli ( tipo 5 o 6 ) ... :)
EliminaMolto ma molto bene .. Oh Stefy .. come rappresenti bene le mie fantasie tutte da ufficio! ma io per un capo così e con dei benefit simili lavoro natale capodanno e ferragosto!!! Bacio!!! E mi piace molto il fatto che stai facendo uscire la scrittrice porno che è in te!
RispondiEliminaahahha e mi vergogno pure Sallo Cri!! grazie grazie!!
EliminaPS: eccome farei mille straordinari pure io
Finalmente sono riuscita a leggerla, che bella Stefy. hai avuto un idea grandiosa, quel film è fortissimo, ogni tanto dovremo farci tutti un esamino di coscienza. Questa versione di Edward mi piace un casino non vedo l'ora di veder apparire Bella.....
RispondiEliminaciao Dona!! si mi ispirava come personaggio... Bella arriva già al prossimo cap...
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