lunedì 7 gennaio 2013

- CAPITOLO 2 -


“ … solo una sbirciatina … “

( per chi non avesse visto il film, il protagonista, dopo l’ incontro con l’uomo misterioso al negozio, viene proiettato “magicamente” in una nuova “realtà” …  )

 

o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o.o

 

- papà!! PAPAAAA'!!!
 

apro gli occhi con fatica, la stanza è inondata di luce. Una mano mi spintona nella schiena e una voce mezza soffocata dal cuscino mi esorta ad alzarmi

 

-   vai tu?!

-   … … … ??

-   Edward? Vai tu per favore? Tyler mi ha tenuto sveglia stanotte, aveva mal di pancia, sono stanca

-   … … … - mi volto e una nuvola di capelli castani sono sparsi sul cuscino di cotone a righine azzurre …

 

<< COSA.CAZZO.SUCCEDE!!? Chi è questa qui e dove diavolo sono!? E CHI.CAZZO.E’.TYLER!!? E chi è che mi chiama “PAPA’”?!? C. A. Z. Z. O.!!!>>

 

Mi alzo di scatto dal letto, mi guardo attorno e sono in una piccola stanza matrimoniale, mobili da discount scadenti, lenzuola di cotone da 15 dollari. Mi guardo ed indosso pantaloni della tuta grigi rovinati.

 

Esco dalla stanza e mi dirigo alle scale che portano al piano di sotto.

Ho un’erezione mattutina pazzesca e mi scappa la pipì ma non so dove cazzo sia il bagno.

Noto un albero di natale mal addobbato e una BAMBINA?! Che saltella felice accanto ad una bici rosa!?

 

-   papà! papà! Babbo Natale ha esaudito il mio desiderio!! È bellissima non è vero? NON.E’.VERO?!?!

-   Shhhh, non gridare, chi … chi sei tu?

-   Ahahah papà? Tu scherzi sempre! Sono tua figlia non credi? Stai ancora dormendo? Mi hai scambiato per un elfo di Santa Claus?! Ahuahua!! Dai vieni, vieni qui!!

-   COSA!!?

-   SVEGLIAAA!! Terra chiama papà!

-   Come ti chiami?

-   Ancora?! Va bene, vuoi giocare? Io.Sono.Lizzy.La.Tua.Principessa!! tu sei mio padre? Allora vediamo … occhi verdi come i miei? Direi di sì, capelli castano ramati? Direi anche di sì, le mani lunghe da pianista, vediamo? Alzale un po’? – lo faccio – direi proprio di sì, identiche, sei mio padre! Contento?

 

<< Dio ma non sta mai zitta questa. Assomiglia tanto ad Alice … MA CHE PENSO, NON HO FIGLIE IO! Ne Tyler e ne moglie , è un bruttissimo incubo >>








D’un tratto sento due piccole braccia avvolgermi da dietro la schiena, sono calde e si intrufolano sotto la maglia e mi accarezzano dolci.

Un profumo buonissimo mi pervade e riconosco che è lo stesso che ho sentito prima a letto a cui però non avevo fatto caso. E’ … è … è buono … delicato, sa di gelato alla vaniglia … ho sempre apprezzato il gelato alla vaniglia …

 

 
 
 

-   visto quanto è felice Lizzy? Sei stato grande a montarle la bicicletta ieri notte, è al settimo cielo Edward, guardala!

 

Mi volto verso questa voce calda e mi ritrovo una piccola dea mora, capelli lunghi e ondulati, due occhi verdi splendidi e per un attimo la mia mente ha un flashback e ritorna all’ultimo anno di liceo e la riconosco

 

-   Be…Bella?!?

-   Certo, chi credevi fossi? Cenerentola? Dai smettila, và da Lizzy, io vado a cambiare Tyler

 

Scompare su per le scale e rimango incantato a guardarla.

 

<<Isabella Swan? Ma che cazzo succede. Era la mia ragazza ai tempi della scuola ma ci siamo lasciati finita l’università>>

 

Guardo fuori dalla finestra, è pieno di neve ma sono di sicuro in uno dei quartieri di periferia di New York

 

-   dov’è la mia Aston Martin? – mi rivolgo alla bambina che mi guarda con una smorfia –

-   la Aston cosa? Ma papà stai bene? Hai bevuto per caso?

-   La mia auto! Dov’è?

-   In garage, papà - e mentre lo dice fa il gesto con l’indice attorno alla tempia roteando gli occhietti in tondo -

 

Senza nemmeno mettere la giacca esco ed entro nella rimessa. Un’anonima monovolume grigio metallizzato mi si para davanti; non è possibile ma cosa diavolo succede!?

Le mie mani vanno in automatico ai miei capelli e li tiro fino a farmi male, sto sclerando si brutto, sento freddo, nei sogni si sente freddo? … oh merda!!

 

Un’auto si ferma di fronte a casa e riconosco nell’abitacolo quello stronzo che mi chiedeva i soldi al negozio.

 

-   Hey! Tu?! – grido - Ma non eri povero? chi sei? – mi lancia un campanello, tipo quelli da bicicletta –
Forse è meglio che tu dia “una sbirciatina amico” - e sgomma via e io rimango inebetito con quel cazzo di  campanello in mano. Lo suono, sembro un matto, in pigiama, piedi nudi e un campanellino in mano. Lo risuono sperando che come è iniziato questo stracazzo di incubo finisca con un semplice “drin!”
 
 
-   Edward?! Ma che fai, ti prenderai una polmonite, entra! Sei impazzito?
-   Credo di si … - guardo nel vuoto sperando in un miracolo -

 

Bella mi tira dal braccio e mentre cerco con lo sguardo quel tipo sento il calore della casa avvolgermi.

 

-   ma ti sei ammattito per caso? Senti qui, sei congelato, meglio tu vada a farti una doccia calda ed io preparo la colazione. Che hai stamani? Sei strano.

 

Mi bacia leggero sulla bocca…

 

<< io non bacio, non ho più baciato dai tempi … ma nei miei pantaloni qualcuno prende ancor più vita >>

 

Baciandomi si è appoggiata a me, se ne accorge e guarda in basso.

Mi sussurra all’orecchio:

 

 

-   amore, tieni a bada junior per cortesia, c’è la bambina che ti guarda, non è il caso per il momento. Fattela passare, e poi c’è da portare fuori Seth– e nel contempo metto la mano sul pacco in modo che la bimba non veda, è difficile nascondere il tutto, insomma mica è piccolo -

-   Seth?

-   Seth! Il cane, quella cosa che si muove e fa bau bau, ma che ti prende!?

 

Una manina mi strappa di mano il campanello

 

-   Hey, quello è mio! mi serve

-   Per cosa?

-   Per tornare a casa
-   No, ora è mio papà, è per la mia bici! Vedi? Grazie sei un papà adorabile, mi chiedevo perché non ci fosse il campanello

 

E pure lei svanisce in cucina, mentre Bella scende le scale con un bambino piccolo in braccio con le guance rosse, gli occhi verdi e una testa di riccioli biondi. Sembro io quando …




<< No! no no io non ho figlio porcaschifosissimamiseria!! >>

 

Scappo in camera, mi infilo le prime cose che trovo, imbocco la porta ed entro in auto che stenta a partire. Sbatto le mani sul volante dall’ isteria che si è impossessata di me ma si mette in moto.

<< ecco brava >> bene parlo con le auto ora molto male!!

Mi immetto in strada e mi dirigo in città.

Arrivo davanti al palazzo che in teoria è la sede della mia società ma …

 

“Volturi I.n.g.Direct”

 

Ma che cazzo, non è possibile, è il peggior sogno in cui potessi trovarmi, si sto sognando, un terribile equivoco del mio cervello. La Volturi l’ho acquisita per prima, erano i nostri diretti concorrenti.

Il portiere mi sbraita dietro qualcosa tipo che non posso parcheggiare qui, che è riservato ma non lo ascolto. Entro, salgo agli ascensori, arrivo al piano direzionale. Ma non faccio in tempo a dare un’occhiata che vengo trascinato via dalla sicurezza e buttato fuori.


Risalgo in auto e giro fino a sera per New York.

Dopo ore ritrovo la via di casa e parcheggio nel vialetto. Visto che all’ attico, dove io dovrei abitare, nemmeno mi hanno dato l’accesso alla Hall minacciando di chiamare la polizia.

 

Entro in casa e Isabella mi guarda e fulmina con due occhi fuori dalle orbite riattaccando il telefono.

 

-   HAI IDEA DI QUANTO SONO STATA IN PENSIERO, EDWARD!?! Ma dove sei stato, cazzo! Ero al telefono con l’ospedale, ho chiamato i nostri amici, i tuoi genitori.

 

Credo stia per piangere… non farlo …

 

… lo fa!

 

-   ALLORA?! Mi vuoi dire che hai oggi?

 

Istintivamente l’abbraccio e la cullo, lei mi stringe forte piangendo e singhiozza

 

-   scusami piccola… scusami. Sono qui – e le bacio i capelli e continuo ad accarezzarla, poi mi allontano di colpo, do una certa distanza, perché lo faccio ? io non devo niente a nessuno, ma di istinto l’ ho fatto, ho sentito la necessità di farlo, ma perché?!? -

-   Lizzy è furiosa, le avevi promesso di portarla al parco e farle provare la bici ed invece niente, sei sparito. Tyler ha la febbre e non ho potuto portarla nemmeno io. E’ tutto il giorno che piange in camera sua. Per fortuna è venuta mia madre e hanno giocato un po’ assieme. E’ Natale, cazzo! Come hai potuto! ti sei perso il pranzo con i miei genitori sai quanto ci tengono, Edward!

-   Scusa, io … io … -

 

<< perché cazzo mi scuso, non è la mia vita questa >>

 

-   Va bene, senti, lascia stare ma sono incazzata nera ora, vado a cambiarmi e sarebbe meglio lo facessi pure tu. Abbiamo la festa dai vicini, i Denali.

-   Festa?

-   Si festa! Come ogni anno! Una volta loro, una noi!

-   Io non credo sia il caso …

-   Va bene, stai a casa coi bambini? Io ci vado, sono stanca di stare in casa e poi risparmieremo i soldi della baby-sitter, chiamo Angela e le dico di non venire …

-   No! No, va bene, vado a lavarmi e mi cambio –

 

<< una serata insieme a quei due nani chiassosi mai >>

 

-   I tuoi cambiamenti di umore mi fanno girare la testa, sei strano oggi. Fattela passare ok?

-   Ok.


Salgo in camera, entro in doccia.
Mentre scorre l’acqua calda vorrei tanto scomparire dentro lo scarico. Mi sento soffocare. Appoggio la testa al muro e cerco di concentrarmi magari mi sveglio. Poi penso a Isabella, alle sue labbra a quanto le vorrei baciare di nuovo ed è inevitabile.

Mi sto masturbando e mi vien da piangere, io non lo faccio, a me bastava telefonare all’ agenzia ed avevo chi per me soddisfava le mie esigenze … mi fa male il cazzo ora da quanto è in tiro ma non riesco a venire, non ce la faccio e ci rinuncio. La frustrazione aumenta ma mi arrendo. Mi vesto e vado a questa festa, sarà un inferno, lo sento!




19 commenti:

  1. Non bedo l'ora di leggere quello che succederà a questa festa....Bellissima storia.....Ho visto il film ma leggere la storia con protagonista questi due è stupenda.....Bravissima e Bacioni

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  2. E che casino, sto poraccio!!!!Finirà per ammattire!!!
    Ma sai che immaginare quegli occhi....quel viso....quei capelli....quelle mani....quelle gambe..... al posto di Nicolas Cage mi fa...
    Oddio che roba mi fa!!!!!
    Mi si è allagata casa?????!!!
    Cazzo no!!!

    Grandissima Stefy!!
    Bacio!

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  3. Mi piace! Non ho mai visto il film, ma ho visto il trailer come mi avevi consigliato.
    Mi piace questo Edward, voglio vedere come gestirà questa situazione del tutto surreale...
    :***

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  4. Caspita Stefy non ho parole è davvero davvero bellissimo....mi sembra di vederli nel film mentre leggo :) BRAVA

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  5. La storia mi piace perche' mi piace come scrivi, ma vorrei chiederti quando finisci le altre? Grazie.....E continua così!!

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    1. ciao emanuela! grazie di tutto! le altre le continuerò credimi, è solo che ho avuto un momento di stallo e questa, vedendi il film di Natale, mi ha ispirato. Qesta storia nn sarà lunga e comunque è finita. Postata questa andrò avanti con le altre, scusate questo incoveniente ma ho avuto piccoli intoppi e mancanza di tempo!

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  6. Mi piace questa idea di riscrivere trame di film o simili come fiction! E ti sta venendo alla grandissima!!! Brava amò!

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  7. Questo è un film che amo da matti e la storia che stai scrivendo tu è più bella del film .
    Ciao e alla prossima .

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    1. ahaha!! grazie! si infatti adoro il film e ogni anno a natale lo fanno e me lo rivedo molt volentieri. E poi Nicholas Cage lo adoro .

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  8. Carina, veramente, ho visto il film, con Nicholas Cage, di recente. Era già iniziato, quindi non sapevo il titolo, ma la trama e le situazioni sono le stesse.
    Continua, la storia è avvincente; passerò a dare una sbirciatina nei prossimi giorni, mentre controllo se c'è un nuovo capitolo del Britanno.
    Buon 2013, Elenri

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    1. grazie mille elenri! Anche a te. Cercherò di aggiornare ogni altro giorno!

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  9. Mi piace questa storia, ho visto il film ogni volta che lo passano in TV e ho anche il dvd, spero però che tu non ci faccia il riassunto perchè altrimenti non avrebbe senso, ma io mi fido di te e della tua fantasia e sono certa che non mi deluderai, ed è per questo che sei una delle mie "scrittrici" preferite ....un bacio e a presto smackkkkkk

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    1. hu!grazie! spero di non deluderti. L'impronta della storia è quella, cercherò di fare il possibile! bacio!

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  10. Corro a leggere l'altro ... me curiosa. Mi piace. Leggo e sento il panico di Edward.

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